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Grappa Italia – La Cantina dei Golosi

DISTILLATO DI VINACCE

La Grappa in Italia:

L’Italia è la culla ideale per la pianta della vite, grazie al suo clima mite e favorevole. Distesa nel Mar Mediterraneo come un enorme giardino, l’Italia offre gusti e sapori di straordinaria varietà. In questa terra ha avuto origine la Grappa, distillato italiano per eccellenza, unico al mondo per carattere e provenienza.
La Grappa è l’acquavite di vinaccia distillata esclusivamente in Italia. La vinaccia, ovvero i semi e le bucce dell’uva ottenute con il processo di vinificazione, deve provenire esclusivamente da uve coltivate e vinificate in Italia. Qualsiasi altro distillato di vinaccia non italiana è escluso dalla denominazione Grappa, anche se prodotto entro i confini dello Stato.

Il Regolamento 110/08 dell’Unione Europea ha definitivamente sancito tutto questo. Quindi, quando si dice Grappa, non occorre aggiungere la parola italiana: Grappa vuol dire già da sé prodotto assolutamente italiano, per cultura e tradizione.

FONTE: GRAPPA

Storia

I metodi di distillazione si sono sviluppati tra l’VIII e il VI secolo a.C. in Mesopotamia e furono presto applicati al vino per la preparazione dell’acquavite. Questi processi vengono citati dagli alchimisti a partire dal XII secolo d.C. Anche la distillazione dalle vinacce ha probabilmente origini storiche molto lontane. Secondo una leggenda, si attribuisce ad un legionario romano del I secolo a.C., dopo il suo ritorno dall’ Egitto, di aver trafugato un impianto di distillazione, e di aver iniziato la produzione di un distillato dalle vinacce di un vigneto di cui era assegnatario in Friuli usando le tecniche apprese. Lo storico Luigi Papo fa risalire la prima produzione in Friuli nel 511 d.C. ad opera dei Burgundi, che dalla vicina Austria, durante una breve installazione a Cividale applicarono le loro tecniche usate nella distillazione da sidro di mele alla distillazione a partire da vinacce, ottenendo quindi la grappa.

Nel Trentino, fino agli anni cinquanta, la tecnica più praticata era la distillazione a fuoco: si riscaldano le vinacce con il fuoco portandole ad ebollizione e ottenendo l’alcool sotto forma di gas, successivamente condensato. Inizialmente la condensazione veniva fatta a temperatura ambiente, in seguito con il miglioramento della tecnica si introdusse il riscaldamento e la conseguente condensazione ad acqua. L’evoluzione della distillazione verso sistemi moderni fu rapida. Gli impianti di distillazione a metodo discontinuo sia a vapore che a bagnomaria permisero la produzione di grappe di qualità migliori. Questi impianti consentono di selezionare le singole partite di vinaccia e di grappa.

Fino agli anni settanta del Novecento, le grappe classiche erano prodotte da vinacce indifferenziate.

L’idea successiva di produrre una gamma di grappe cosiddette monovitigno, ovvero prodotte da un’unica tipologia di uva, ha di fatto cambiato la percezione della Grappa, elevandola da prodotto di basso livello a distillato di pregio. Questa “svolta copernicana” si deve alla famiglia Nonino che nel 1973 registra il termine monovitigno. Agli stessi Nonino si deve nel 1984 la nascita dell’ acquavite d’uva, distillata dall’uva, intesa come frutto.

FONTE: WIKIPEDIA

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